Cinofilia e falsi miti - L'INCHINO
- Branco Per Casa
- 1 gen 2024
- Tempo di lettura: 2 min

Nell’inchino il cane piega le zampe anteriori appoggiandole a terra mentre il posteriore rimane sollevato.
Nell’interazione tra due o più cani, tale comportamento è stato descritto per molto tempo come segnale d’eccellenza per “l’invito al gioco” cioè il segnale che sta ad indicare che tutti i comportamenti esibiti in successivamente non hanno il loro “naturale” significato ma appunto un mero gioco (come ad esempio il ringhio o l’abbaio)
Studi e osservazioni recenti hanno però messo in evidenza come tale interpretazione era in realtà semplicistica e solo in parte corretta; infatti, si nota come l’inchino è si usato in contesti di gioco ma è utilizzato anche al di fuori di tali contesti associato a comportamenti impositivi ed agonistici e può addirittura precedere ad una aggressione.
Volendoli raggruppare per macro-comportamenti, possiamo identificare le seguenti tipologie:
-Inchino da gioco:
Indica l’intenzione di attivare un contesto di gioco e, in tale contesto, può anche essere usato per indurre l’altro cane a correre per poi inseguirlo o una come richiesta di inseguimento se, subito dopo aver esibito l’inchino, il cane che lo ha esibito si allontana correndo.
-Inchino di possesso:
Indica l’intenzione di competere per una risorsa che verrà normalmente mantenuta tra le zampe anteriori.
-Inchino per spostare:
Esibito come comportamento impositivo o durante il gioco competitivo con l’intenzione di spostare l’altro soggetto. Solitamente le zampe anteriori sono maggiormente divaricate rispetto l’inchino da gioco e può precedere un aumento dell’intensità nell’iterazione.
- Inchino per fermare:
utilizzato durante l’approccio di un altro cane o persona con l’intento di fermare l’avanzata. Può anche essere associato a comportamenti di minaccia e precedere una vera e propria aggressione.
Al fine di determinare quindi la tipologia di inchino è fondamentale identificare il contesto dell’interazione, determinare i comportamenti che precedono e seguono oltre a soffermarsi anche su tutti quelli che sono i segnali associati (posture, posizioni reciproche, distanze, sguardi, posizione di coda, orecchie, ecc..)




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