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Cinofilia e falsi miti - Lo SCODINZOLIO

can che scodinzola

Nello scodinzolio, il cane muove continuamente la coda. Alcuni vocabolari si spingono oltre, andando a definire lo scodinzolio come un dimenare rapidamente la coda in segno di festa e contentezza…….ma sarà vero?


Culturalmente lo scodinzolio è infatti generalmente associato a felicità, amicizia, socialità; tuttavia la verità è un’altra. La coda dei cani infatti è un potente strumento comunicativo, ampiamente utilizzata per comunicare una ampia gamma di stati d’animo, intenzioni e volontà che si discostano notevolmente dalle credenze popolari.


- Paura: Coda bassa tra le zampe posteriori e ripiegata verso il ventre, generalmente ferma.


- Disagio/Stress: Coda bassa dritta, generalmente ferma o con solo la punta in movimento


- Tensione/Imposizione : Coda alta dritta, rigida, generalmente ferma o con solo la punta in movimento


- Agonismo/Aggressività: Coda alta rivolta in avanti, rigida, ferma o in movimento


- Eccitazione: Coda alta o orizzontale, morbida, in movimento, generalmente con gesti ampi e veloci


-Attenzione: Coda alta o orizzontale, rigida, ferma.


- Tranquillità/ Socialità/ Affiliazione: Coda bassa non schiacciata verso il corpo o orizzontale, ferma o in movimento


Queste sono solo le posizioni principali ma, in aggiunta, và tenuta in considerazione anche quella che è la lateralizzazione della posizione della coda e cioè il movimento legato all’attività dei due emisferi del cervello. Recenti studi hanno dimostrato infatti, che asimettrie comportamentali dello scondizolio, sono collegate allo stato emozionale e che uno scodinzolio verso destra tende a essere associato a situazioni che dovrebbero indurre un comportamento di approccio mentre lo scodinzolio verso sinistra è risultato associato a un comportamento di evitamento o tensione.


Inoltre, alcune razze per questioni puramente anatomiche, hanno la tendenza a portare la coda in maniera differente, complicandone la lettura.


Va considerato infine, che la coda non è la sola parte del corpo che ci informa su cosa il cane stia comunicando quindi, come al solito, va valutato l’insieme dei segnali, dei comportamenti, delle posizioni e non di meno il contesto generale in cui la comunicazione sta avvenendo.

 
 
 

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