Come scegliere un professionista cinofilo
- Branco Per Casa
- 25 feb 2024
- Tempo di lettura: 2 min

In Italia non esiste una chiara regolamentazione per quanto riguarda i professionisti cinofili. In questo ambito si può esercitare senza essere iscritti ad un albo/ordine di riferimento e senza dover necessariamente possedere uno specifico titolo di studio o aver frequentato un percorso formativo regolamentato.
Come riconoscere quindi competenze e ambiti di intervento delle varie figure professionali?
Vediamo insieme le principali qualifiche:
Veterinario Comportamentalista: laureato in veterinaria, specializzato in medicina comportamentale. Si occupa quindi di problemi comportamentali generalmente derivanti da malattie organiche, neurologiche, metaboliche o psicologiche che richiedono intervento medico. E’ l’unica figura che può prescrivere farmaci.
Escac (Esperto Cinofilo nell’Area Comportamentale): Educatore cinofilo specializzato in problematiche comportamentali complesse che richiedono particolari competenze e tecniche di intervento.
Educatore cinofilo: certificazione generalmente rilasciata da EPS (Ente di Promozione Sportiva) o ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica), indicante appunto la qualifica di educatore ossia colui che in particolare previene problemi comportamentali, incrementa le competenze dei proprietari per meglio gestire, capire e comunicare con il proprio amico, fornisce gli strumenti al binomio uomo-cane per relazionarsi in maniera corretta tra loro e con la società. EPS/ASD stabiliscono in maniera autonoma e indipendente i percorsi, le modalità di esame e verifica delle competenze. Talvolta suddividono le qualifiche in livelli in base alla lunghezza e alle esperienze maturate durante i corsi.
Addestratore ENCI: certificazione rilasciata dall' Ente Nazionale Cinofilia Italiana. Il professionista è specializzato nella preparazione di cani per determinate finalità.
- Sez.1: cani da utilità, compagnia, agility e sport
- Sez.2: cani da bestiame
- Sez.3: cani da caccia
Istruttore/Tecnico di disciplina: certificazione generalmente rilasciata da EPS/ASD. Indica l'idoneità preparare binomi per una disciplina sportiva (es. Detection, rally o, agility..)
Mancando una linea guida standardizzata nazionale che definisce i criteri, requisiti e competenze per molte delle certificazioni, come si può valutare la qualità di un professionista?
Ci vengono in aiuto la regolamentazione europea e le principali associazioni di categoria.
La Normativa UNI 11790:2020 costituisce, al momento, l’unica norma di riferimento per le professioni cinofile e garantisce e qualifica i tecnici nei confronti del consumatore, degli altri esperti e delle istituzioni pubbliche.
Qualunque Educatore o Escac che voglia ottenere tale certificazione aggiuntiva deve infatti sostenere uno specifico esame che ne attesti competenze e professionalità, oltre a prevedere un piano di aggiornamento professionale annuo al fine del suo mantenimento.
Stesso discorso vale per l’ammissione alle principali associazioni di categoria (personalmente abbiamo scelto l' APNEC – Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili). Queste prevedono il superamento di apposito esame e la sottoscrizione di un codice deontologico che tutela il benessere animale prevedendo l’utilizzo esclusivo di metodologie e strumenti moderni senza l’uso di coercizione. Anche in questo caso sono previsti corsi e seminari annui obbligatori a fini di aggiornamento e mantenimento dell' iscrizione.
Prima di affidare il vostro amico a quattro zampe nelle mani di un professionista o presunto tale, spendete qualche minuto per analizzare quello che è il suo curriculum e relative certificazioni, così da poter valutare il grado di preparazione ma soprattutto se è quello più adatto alle vostre esigenze. Il vostro fidato compagno vi ringrazierà!!!




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